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  "LA POSTA DI ANNA CRISTOPHER"
  Anna Cristopher risponde regolarmente alle numerose lettere che riceve.
 
Gentile Anna Cristopher,
sono Erika, una ragazza di 31 anni carina, simpatica ed ottimista fino a poco tempo fa. Dico così perché tre mesi or sono, ho conosciuto quello che mi sembrava il mio Principe Azzurro. Bello, galante, gentile e servizievole… cosa potevo desiderare di più? Mi sono fidata del mio cuore, a lui ho donato tutta me stessa, sono andata a vivere con lui sfidando il volere dei miei che non lo vedevano di buon occhio. Tutto bene all’inizio, poi è diventato scontroso, la sera faceva tardi, quasi non mi considerava. Alle insistenti mie richieste di spiegarmi cosa stava accadendo, mi ha risposto che per lui ero un peso, la vita a due non gli si confaceva e voleva la sua libertà. Disperata, sono solo riuscita a piangere. Ora mi ritrovo sola, con le valigie da fare e soprattutto non so come affrontare i miei genitori. La prego, mi dia qualche buon consiglio.

Erika.


Cara Erika,
sono dispiaciuta per ciò che ti è accaduto, però, leggendo la tua lettera ho dedotto che, oltre ad essere una bella ragazza,sei testarda e determinata nelle tue scelte visto che non hai avuto problemi ad andare contro i tuoi genitori per lui. Ora fatti coraggio, tira fuori di nuovo quella grinta, lui non ti merita, non ti scoraggiare, riprenditi la tua dignità, apri la porta della sua casa ed esci senza voltarti, pensa che da qualche parte c’è la persona adatta a te, trovala!

Anna Cristopher

Cara Anna Cristipher,
sono Marina, una donna sola di 45 anni. Sono impiegata presso uno studio notarile, vivo sola in centro città, non ho molte amiche e quelle poche hanno una loro vita sentimentale. Il mio problema è l’insicurezza. Io non sono sicura di nulla, non so mai prendere una decisione, non so di chi potermi fidare, non so se posso piacere. Ora però voglio cambiare ma da sola non ce la faccio e per questo mi sono rivolta a questa rubrica, magari c’è qualcuno nella mia stessa difficoltà ed in due ci si aiuta meglio. Grazie, attendo speranzosa.

Marina.


Ciao Marina,
molte persone al giorno d’oggi si sentono insicure forse perché circondate da una realtà futile e materialista. Penso che tu abbia un animo nobile e gentile, credo anche tu sia una bella donna è che forse non te lo sei sentito dire abbastanza. Comunque una cosa è certa: con noi hai la sicurezza di non dover affrontare le tue paure da sola.

Anna Cristopher

Cortese Anna Cristopher,
sono Osvaldo, un allegro 67enne che si sente vispo come un 30enne. Da tre anni sono andato in pensione, avevo una oreficeria molto conosciuta. Ora ho più tempo da dedicare a me stesso ed ai miei interessi: letture, viaggi, gite. Non mi sono mai sposato, ma ho convissuto per quindici anni. Sono allegro, ottimista e divertente. Amo la vita e ho scritto questa lettera per dire a tutte le persone che si sentono vecchie di vivere ed apprezzare ogni giorno le piccole cose che la vita ci offre e di alzarsi la mattina ringraziando per il nuovo giorno donatoci.

Osvaldo.


Caro Osvaldo,
la tua lettera mi ha fatto veramente piacere,è bello sapere che ci sono persone che, come te, non si lasciano andare, non temono gli anni ed i cambiamenti ma al contrario sanno prendere la vita intelligentemente, con allegria ed ottimismo. Continua così, sei un esempio anche per chi è un 30enne ma si sente un 67enne!

Anna Cristopher.

Cara Anna Cristopher,
chi ti scrive è Andrea, un ragazzo di 33 anni, barista, attraente, fisico muscoloso, alto 182. Ho fatto la mia descrizione perché non ho mai avuto problemi con le ragazze, ma da qualche tempo non riesco più a relazionarmi. Incontro fanciulle che basano le loro amicizie sui soldi, i capi firmati, le belle auto. Ma dove sono sparite quelle ragazze semplici, belle anche senza trucco e ritocchi estetici, che si commuovevano se le donavi un fiore inaspettato? Mi domando: sono io a pretendere troppo o è in atto una degenerazione dei costumi?

Andrea.


Caro Andrea,
ti posso considerare uno degli ultimi romantici. Pochi cercano purezza, trasparenza e semplicità nelle persone. La maggior parte delle relazioni ha delle basi fragili ed instabili. Hai ragione quando dici che molte ragazze badano più alle firme e ai soldi che ai sentimenti ma forse è stata la società ed i suoi modelli che ha portato a ciò. Tu comunque non disperare, insieme scoveremo queste ragazze d’altri tempi.

Anna Cristopher.

Cara Anna Cristopher,
chi ti scrive si paragona ad una “disperate housewife”. Mi chiamo Gabriella, ho 48 anni, sono madre di due splendide ragazze, sono non felicemente sposata. I problemi sono iniziati dopo la nascita della seconda figlia. Mio marito ha cominciato a colpevolizzarmi di non amarlo più, di non considerarlo più, di badare solo alle figlie. Così è iniziato a calare il gelo tra noi. Forse per poco coraggio da parte di entrambi o per rispettare i dettami della società che tutto deve andare bene anche se così non è, stiamo ancora insieme. Il nostro è un rapporto platonico, non so se lui ha un’altra ed il guaio è che non mi interessa saperlo. Quello che mi domando è quanto io potrò durare in questa situazione e come mi devo comportare con le mie figlie per non ferirle e farle passare quello che tante loro amichette hanno sopportato ?

Gabriella.


Cara Gabriella,
la tua non è certo una situazione facile, però non sei sola. Succede a molte donne di riversare, inconsciamente, il proprio amore sui figli. Pensa che recenti studi hanno rivelato che molti uomini provano invidia e rabbia nei confronti del figlio che succhia dal seno come se gli stesse usurpando un posto solo loro. Non tutti gli uomini riescono a comprendere la simbiosi che una donna ha con i figli, d’altro canto è anche vero che per certe signore diventare madri rappresenta un punto d’arrivo che fa dimenticare tutto il resto. Forse tuo marito esagera, ma tu ti sei fatta un esame di coscienza? Alle volte basta un atteggiamento diverso dal solito, delle frasi non dette, delle coccole non fatte. Nella lettera non specifichi l’età delle figlie ma ritengo siano delle adolescenti che hanno bisogno dei loro spazi. Prova a riprendere i contatti con tuo marito, createvi dei momenti vostri, un fine settimana solo per voi e cercate di ritrovare quell’ armonia, quella passione che un tempo vi univa e vi rendeva felici.
Resto in attesa di un a tua lettera che mi dica come si è evoluta la situazione.

Anna Cristopher.

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